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martedì 9 ottobre 2018

Le tappe della salute femminile: per ogni età uno stile di vita



Esistono tre grandi capitoli nella vita di una donna: adolescenza, maturità sessuale e gravidanza, menopausa. Attenzioni diverse, prevenzione diversa.

Tra i principali macrotemi troviamo: il movimento (è necessario fare attività fisica con particolare riguardo alle fasi della gravidanza e della menopausa); la corretta nutrizione (un corretto stile alimentare significa un equilibrio tra i diversi componenti della dieta e soprattutto la loro quantità) e le Fake News sulla sicurezza degli alimenti (è necessario informare le consumatrici sull'effettivo livello di sicurezza degli alimenti, con particolare riguardo alle fasce di popolazione maggiormente esposta al rischio di malattie a trasmissione alimentare o a fenomeni di tossicità, come donne in gravidanza e prima infanzia).

Tutelare la salute della donna è qualcosa che va al di là del singolo, vuol dire tutelare la salute di un’intera famiglia e di tutta la collettività. In Italia le donne, infatti, svolgono un ruolo strategico per l’adozione di stili di vita corretti e salutari in ambito domestico; intorno a loro quotidianamente ruotano la prevenzione, la cura e l’assistenza dell’intero nucleo familiare.

In questo contesto, la prospettiva di genere rappresenta un fattore strategico di qualità, nonché un prezioso valore aggiunto per il sistema salute.

Leggi l'opuscolo informativo Benessere donna

Leggi l'OPUSCOLO ALIMENTAZIONE SICURA IN GRAVIDANZA

Clicca QUI se vuoi saperne di più sui 5 punti chiave dell'OMS per alimenti più sicuri

giovedì 15 dicembre 2016

Gatti e gravidanza: miti da sfatare


Bisogna dare via il gatto in previsione di una gravidanza?
ASSOLUTAMENTE NO!

Il gatto può contrarre l’infezione cibandosi di topi, di carne cruda proveniente da animali infetti o ingerendo oocisti eliminate con le feci da altri gatti. Il gatto a seguito dell’infezione diventa eliminatore di oocisti mediamente per 2 settimane e una sola volta nella sua vita. Evitare il gatto è una misura assolutamente non necessaria se si adottano le seguenti precauzioni:
  • Fare in modo che sia qualcun'altro a pulire la cassetta del gatto (se proprio lo si deve fare di persona indossare dei guanti e poi lavarsi molto bene le mani a operazione terminata);
  • Asportare la sabbia dalla cassetta giornalmente;
  • Alimentare il gatto con mangimi commerciali;
  • Tenere il gatto in casa ed evitare che si cibi di topi o uccelli;
  • Evitare i gatti randagi, soprattutto cuccioli;
  • Non prendere un gatto nuovo proprio mentre si è in gravidanza.

SEI A RISCHIO DI TOXOPLASMOSI?
Il Toxo test è negativo.

Adotta queste precauzioni:
  • Indossa i guanti durante il giardinaggio;
  • Lavati bene le mani dopo ogni contatto con terra, carne cruda o verdure non lavate;
  • Non toccare la mucosa di occhi e bocca mentre cucini;
  • Evita di bere acqua di incerta provenienza;
  • Segui le indicazioni della tabella degli alimenti presente in questo OPUSCOLO.

ATTENZIONE: le informazioni della presente pubblicazione sono ottenute dalla valutazione della letteratura scientifica e dalla consultazione di esperti e non sono da ritenersi esaustive. Si consiglia, per avere indicazioni approfondite sull'alimentazione durante il periodo di gestazione, di consultare il medico di famiglia o lo Specialista di fiducia.

domenica 20 novembre 2016

Alimentazione in gravidanza: cosa non dovresti mangiare


Aspetti un bimbo? Congratulazioni!
Ricordati però che ci sono degli alimenti e bevande che sarebbe opportuno non consumare nei 9 mesi di gravidanza in quanto potrebbero essere portatori di batteri e/o altre sostanze dannose.

Vediamo quali sono:

Carne cruda o poco cotta: la carne deve essere sempre cotta fino al cuore e poi va consumata calda. Altrimenti potrebbe essere portatrice del protozoo responsabile della toxoplasmosi, ma anche di batteri come la Salmonella ed E.coli. Solamente le donne positive al Toxo-test possono consumare carne cruda a fette (carpaccio), ma immediatamente dopo la preparazione. 

Prodotti di salumeria: evitare di consumare carni salate e insaccati stagionati per meno di 30 giorni (es. salsicce, salami freschi o poco stagionati di piccole dimensioni, come i cacciatorini) oppure salumi artigianali. Le carni salate cotte (es. prosciutto cotto, mortadella, porchetta) possono essere consumate, ma devono essere conservate in frigorifero ben protette e per pochi giorni.

Uova crude: come per la carne e per il pesce è preferibile non mangiare le uova se non sono state ben cotte (evitare uovo alla coque e all'occhio di bue) e di conseguenza non mangiare preparazioni che le prevedano come ingredienti (es. salse, creme, zabaione, maionese o tiramisù fatti in casa). Lavatevi le mani dopo averer toccato il guscio!


Pesce crudo o poco cotto: evitare di consumare pesce crudo (es. sushi, sashimi, cevice) o molluschi, ostriche e crostacei crudi. Moderare il consumo (massimo una porzione settimanale) di pesce spada, squalo e tonno in quanto contengono elevate dosi di mercurio. Il pesce affumicato deve essere consumato subito dopo l’apertura.




Pesci di grandi dimensioni: evitare di consumare pesce spada, smeriglio, palombo e verdesca per accumulo di possibili inquinanti (metilmercurio). Non superare per il tonno 1 porzione settimanale o 2 scatolette medie.


Formaggi a pasta molle/semimolle con crosta e muffe: evitare il consumo di formaggi come il gorgonzola o il brie. Preferire i formaggi a latte pastorizzato, i formaggi stagionati, i formaggi spalmabili (es. stracchino e crescenza), purchè non conservati a lungo dopo l'apertura.


Frutta e verdure crude: la frutta e la verdura cruda possono e devono essere assunte con regolarità per i molteplici benefici che apportano all’organismo, l’unica accortezza è assicurarsi di lavarle bene (si può utilizzare il bicarbonato o gli appositi disinfettanti presenti in commercio) o sbucciarle.Via libera invece a tutti i tipi di frutta e di verdure cotte.




Piatti freddi già pronti al bar o in gastronomia: evitare di consumare piatti freddi preparati in precedenza e conservati in frigo per più di 2 giorni (potrebbero contenere Listeria monocytogenes).





Alcolici: il consumo di alcol va contenuto durante la gravidanza e soprattutto durante il primo ed il secondo mese di gestazione in cui avviene la formazione dei diversi organi. È invece permesso il consumo di un bicchiere di vino ai pasti.


Caffè, tè, bevande a base di caffeina: la caffeina è un componente naturale di diversi cibi e bevande (es. caffè, tè, cioccolata). Essa può essere assunta durante la gravidanza, ma in quantità limitate. Si consiglia di non superare giornalmente 3 tazze di caffè oppure, in alternativa, 6 tazze di tè. Inoltre, bevande come la Coca-Cola, la Pepsi o le cosiddette “bevande energetiche” contengono caffeina o sostanze caffeinosimili e vanno pertanto consumate con moderazione anche a fronte di un alto potere calorico. Gli alti livelli di caffeina infatti possono portare ad aborto o riduzione del peso del nascituro.


Leggi l'OPUSCOLO ALIMENTAZIONE SICURA IN GRAVIDANZA


ATTENZIONE: le informazioni della presente pubblicazione sono ottenute dalla valutazione della letteratura scientifica e dalla consultazione di esperti e non sono da ritenersi esaustive. Si consiglia, per avere indicazioni approfondite sull'alimentazione durante il periodo di gestazione, di consultare il medico di famiglia o lo Specialista di fiducia.

mercoledì 29 luglio 2015

Rischi e benefici legati al consumo di pesce in gravidanza


Il consumo di pesce è molto importante perchè apporta nutrienti essenziali come la vitamina D, lo iodio, il selenio e gli acidi grassi polinsaturi omega 3.

Tuttavia gli esperti consigliano alle donne in gravidanza e ai bambini di non eccedere nel consumo di alcune specie ittiche, come il pesce spada, perchè maggiormente contaminate da metilmercurio, una sostanza che può causare problemi neurologici.

Alla luce di un nuovo studio scientifico dell'EFSA, il Ce.I.R.S.A. raccomanda di:
  • consumare 2-4 porzioni settimanali di pesce durante il periodo della maternità e della prima infanzia
  • evitare il consumo di pesce spada, palombo, smeriglio e verdesca
  • consumare al massimo 1 porzione alla settimana di tonno fresco (oppure 2 scatolette medie di tonno sott'olio).

Alimentazione sicura in gravidanza (Ce.I.R.S.A.)

Livello di presenza di metilmercurio nei prodotti ittici

Rapporto EFSA 2015