lunedì 8 agosto 2016

Come vanno lavate le mani?

Impronta microbica della mano di un bambino di 8 anni, dopo aver giocato all'aperto con il suo cane.

Avere le mani pulite è il primo passo per ridurre il rischio di infezioni virali e batteriche.

Le mani sono un ricettacolo di germi: circa il 20% è rappresentato da microrganismi non patogeni, che risiedono normalmente sulla cute senza creare danni. A questi, però, possono aggiungersi virus e batteri che circolano nell’aria o con cui veniamo in contatto toccando le più diverse superfici.

Affinchè il lavaggio sia efficace è necessario rispettare la tecnica corretta, avendo l’accortezza di togliere anelli e braccialetti in quanto comportano un aumento del numero di microrganismi presenti sulle mani.

Le mani in genere vanno lavate preferibilmente con acqua corrente e con sapone in questo modo:


Se si è fuori casa e non si ha la possibilità di raggiungere un lavandino per lavarsi le mani può essere utile ricorrere alle soluzioni alcoliche, seguendo queste indicazioni:


martedì 2 agosto 2016

8 consigli per ridurre gli sprechi alimentari

Utilizza i nostri suggerimenti per risparmiare denaro e ridurre gli sprechi mangiando, cuocendo o congelando gli alimenti entro la data di scadenza.

















Fonte: Food Standard Agency

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Si possono consumare alimenti che hanno superato il Termine Minimo di Conservazione?

Si possono consumare alimenti che hanno superato il Termine Minimo di Conservazione?


A differenza dei cibi con data di scadenza superata che vanno buttati immediatamente nell'immondizia, quelli che riportano la dicitura da consumarsi preferibilmente entro... possono essere consumati anche qualche tempo dopo la data indicata.

Attenzione però!!! I tempi sotto riportati valgono se il prodotto:
  • è stato conservato correttamente come indicato in etichetta,
  • è contenuto in una confezione integra,
  • non presenta rigonfiamenti, ruggine, muffe, segni di alterazione o insetti e corpi estranei. 

Per quanto tempo si possono tenere gli alimenti nel freezer?


Il congelamento casalingo estende notevolmente la conservabilità degli alimenti.

Occorre però evitare di superare i periodi indicati nella tabella di seguito in quanto i cibi, pur mantenendosi sicuri, possono perdere gran parte delle loro caratteristiche nutrizionali ed organolettiche.

ALIMENTO

PERIODO DI CONGELAMENTO CONSIGLIATO
(-18°C)
Arrosto di bovino
4-6 mesi
Carne trita di bovino
2-3 mesi
Salumi
1-2 mesi
Bistecche di bovino
3-4 mesi
Spezzatino di bovino
2-3 mesi
Ovi-caprino intero
4-6 mesi
Ovi-caprino porzionato
2-3 mesi
Spezzatino di 
ovi-caprino
2-3 mesi
Frattaglie
1 mese
Braciole di maiale
3-4 mesi
Arrosto di maiale
4-6 mesi
Pollo intero
4-6 mesi
Pollo porzionato
3 mesi
Pesce magro
(es. merluzzo)
4 mesi
Pesce grasso
(es. sgombro)
3 mesi
 Fonte: Commonwealth Scientific Industrial Research Organisation (CSIRO)


NB. Segui attentamente le indicazioni inerenti le modalità e le temperature di conservazione riportate sull’etichetta degli alimenti acquistati già surgelati.

lunedì 1 agosto 2016

Che differenza c'è tra DATA DI SCADENZA e TERMINE MINIMO DI CONSERVAZIONE?

La data di scadenza riguarda la sicurezza degli alimenti
La dicitura “da consumarsi entro…” indica un termine oltre il quale il prodotto può costituire un pericolo per la salute a causa del deterioramento e della proliferazione batterica. 
Per legge è vietata la vendita dei prodotti che riportano la data di scadenza a partire dal giorno successivo a quello indicato sulla confezione. Superata la data di scadenza, non mangiare, cucinare o congelare l’alimento. Il cibo potrebbe essere  pericoloso, anche se conservato correttamente.


Il termine minimo di conservazione (TMC) 
riguarda la qualità degli alimenti
La dicitura “da consumarsi preferibilmente entro…” riguarda la qualità e non la sicurezza degli alimenti. 
Il TMC rappresenta il termine temporale entro il quale l’alimento conserva le sue proprietà specifiche di aspetto, odore e gusto in adeguate condizioni di conservazione. 
Più ci si allontana dal predetto termine, più vengono meno i requisiti di qualità del prodotto.