giovedì 27 giugno 2019

Consigli utili per conservare gli alimenti in estate



Come ogni anno, con il caldo estivo aumentano i rischi di incorrere in disturbi gastrointestinali causati da alimenti contaminati da microrganismi o dalle tossine da essi prodotte quando vengono trascurate le buone pratiche igieniche nel corso della preparazione e conservazione dei cibi.

Molto spesso, purtroppo, le misure messe in atto lungo la filiera produttiva (produzione, trasformazione, commercializzazione) sono vanificate dal comportamento dei consumatori nelle fasi di acquisto e preparazione presso il proprio domicilio.

Ecco alcuni consigli per proteggersi dai rischi alimentari che possono verificarsi maggiormente nel periodo estivo:






lunedì 17 giugno 2019

Cosa succede quando un alimento a rischio si trova in vendita?


Per legge un ALIMENTO viene considerato A RISCHIO quando:
  • è dannoso per la salute (=se ingerito può fare stare male il consumatore, ad esempio causando forte dissenteria, grave reazione allergica, avvelenamento o perfino tumori e morte) oppure
  • è inadatto al consumo umano (= il consumatore evita di mangiarlo, non perché è realmente pericoloso per la salute, ma perché ad esempio contiene muffa, larve morte di parassiti, unghie e peli oppure emana un cattivo odore).

I produttori o i commercianti, se si rendono conto che un alimento che hanno già venduto a un consumatore potrebbe essere a rischio, HANNO L'OBBLIGO di informare i propri clienti (=RICHIAMO) e di ritirare il prodotto dal mercato.

Il richiamo avviene tramite:
  • pubblicazione dell'avviso sul portale del Ministero della Salute;
  • apposizione di cartelloni nei punti vendita (solitamente sono situati vicino all'ingresso oppure nei pressi delle casse) che invitano il consumatore a non consumare l'alimento e riportarlo al punto vendita.

Inoltre, nei casi più gravi, al fine di assicurare una più efficace informazione del consumatore potenzialmente interessato, oltre alle modalità precedenti, è necessaria la pubblicazione del richiamo:
  • a mezzo stampa, dispacci ANSA, radio, TV, tenendo conto del livello di distribuzione raggiunto (locale, regionale, nazionale) e
  • sul sito del produttore/venditore oppure sui social network;

Per ulteriori approfondimento consulta il sito del CeIRSA

martedì 23 aprile 2019

Come prevenire le malattie trasmesse dagli alimenti a casa


La Regione Piemonte ha recentemente ha pubblicato i risultati della sorveglianza sulla malattie trasmesse da alimenti avvenute nel 2016 e nel 2017.

Qual è l'alimento che ha causato con maggiore frequenza problemi di salute nel consumatore?
Il PESCE 

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Qual è il luogo in cui c'è stato un maggiore rischio di stare male dopo avere mangiato?
La ristorazione pubblica (RISTORANTI, BAR, etc.) e la CUCINA di casa

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Quali sono le principali cause che hanno creato questi problemi?
Una SCORRETTA MODALITA' DI CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI (in particolar modo il mantenimento della temperatura di refrigerazione degli alimenti) e la contaminazione crociata.

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Alla luce di ciò, vi proponiamo alcuni suggerimenti volti ad una corretta gestione degli alimenti in ambito domestico:

1. Manipolate in modo sicuro gli alimenti
Lavatevi sempre le mani prima e dopo aver maneggiato alimenti. Tenete puliti la vostra cucina, le stoviglie e gli utensili. Servite sempre il cibo su piatti puliti, non venuti prima a contatto con carne cruda o pollame (i batteri che possono essere presenti nei succhi della carne cruda possono contaminare il cibo che sta per essere servito).

2. Cuocete accuratamente
Se cuocete in anticipo i cibi, assicuratevi che raggiungano le temperature interne minime di sicurezza:

  • minimo 63°C per bistecche, braciole e arrosti di carne di vitellone, vitello, maiale e agnello;
  • minimo 71°C per carne macinata di vitellone, vitello, maiale agnello;
  • minimo 74°C per il pollame.

3. Regola delle due-ore
Tenete gli alimenti fuori frigo al massimo due ore (ma anche meno...). 

4. Mantenete caldi i cibi caldi e freddi i cibi freddi
I cibi caldi dovrebbero essere mantenuti a una temperatura maggiore o uguale a 60°C con scaldavivande, piccoli fornelli o vassoi riscaldanti. I cibi freddi dovrebbero essere mantenuti a una temperatura inferiore a o uguale a 4°C attraverso l'utilizzo di ciotole con ghiaccio. 


5. Conservate correttamente tutti gli alimenti
Disponete i cibi cotti da conservare in frigorifero o nel congelatore in contenitori poco profondi. In questo modo il raffreddamento avverrà più rapidamente. 
Anche le scatolette o altri tipi di conserve a base di latte, pesce o carne, una volta aperte, devono essere tenute in frigorifero e consumate entro 3 giorni dall'apertura.

Leggi i risultati della sorveglianza sulla malattie trasmesse da alimenti avvenute nel 2016 e nel 2017 pubblicati dalla Regione Piemonte.

Leggi il post sul CeIRSA.

sabato 20 aprile 2019

Voglia di pic-nic e grigliate? Fallo in sicurezza!

Il pranzo di Pasquetta nel nostro Paese rappresenta una buona occasione per godere del clima primaverile e trascorrere una bella giornata con amici all’aria aperta.

Grigliate e pic-nic possono presentare dei rischi che non sono solo dovuti al fastidio di insetti molesti, ma anche al pericolo di incorrere in malesseri (diarrea, mal di pancia, vomito, ecc) causati da intossicazioni o tossinfezioni alimentari.

Per evitare questi pericoli è necessario conoscere come preparare, conservare e cuocere in modo corretto i cibi fuori casa.

Ascolta i consigli dell'esperto su Radio Cusano Campus.

Guarda il filmato del Parlamento Europeo sulla "Storia dell'uovo di Pasqua"