venerdì 29 gennaio 2021

E' VERO CHE GLI ALIMENTI CON LA MUFFA FANNO VENIRE IL CANCRO?


No, non tutte le muffe sono cancerogene.
Però esistono alcuni tipi di funghi della famiglia degli Aspergilli che possono attaccare i cibi e produrre delle tossine chiamate aflatossine.
Di tutte queste tossine, l'aflatossina B1 è la più diffusa nei prodotti alimentari ed è una delle più pericolose perchè ha proprietà cancerogene e tossiche certe per il fegato.

Quali sono gli alimenti più a rischio?
Le arachidi, la frutta a guscio, il mais, il riso, i fichi e altra frutta secca, le spezie, gli oli vegetali grezzi e semi di cacao; ma anche prodotti di origine animale come il latte, nel caso in cui provenga da bovine che hanno consumato dei mangimi contaminati. 

Ci persone persone più a rischio?
In Italia non ci sono rischi immediati per la salute delle persone, ma si consiglia che bambini, adolescenti, persone con problemi al fegato e celiaci (che di solito consumano molti prodotti a base di mais) facciano particolarmente attenzione a quello che mangiano. 

Cosa posso fare per prevenire il rischio?
La sola presenza di muffa su un alimento non è indicativa della presenza di aflatossine.
Sicuramente è buona norma non consumare prodotti a base di mais o frutta secca ammuffiti, rispettare le date di scadenza e le modalità di conservazione di frutta secca, noci e spezie.
E, come sempre, occorre cercare di seguire una dieta varia.

Per avere più informazioni consulta il sito del CeIRSA

giovedì 21 gennaio 2021

Insetti nel piatto: gli esperti danno il via libera


L’Europa è pronta a dire sì agli insetti nel piatto. 

Le tarme della farina (Tenebrio molitorallevate ed essiccate possono essere mangiate senza rischi sia nella versione intera che sotto forma di farina (come ingrediente di preparati per biscotti, barrette proteiche e pasta). 

L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha infatti pubblicato un parere che ritiene questi prodotti sicuri per il consumo umano.

Dopo il parere positivo dell'EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), ora ci saranno sette mesi di tempo per una proposta di autorizzazione da parte della Commissione UE, mentre l'immissione sul mercato dovrà poi essere votata dai Paesi membri.

Il consumo di larve di Tenebrio molitor potrebbe però non essere consigliato a tutti. Chi, infatti, soffre di allergia ai crostacei e agli acari della polvere potrebbe avere una reazione anche con le larve di questi insetti!

Insomma, le larve sono sicure, ma la domanda più importante è: chi è disposto a mangiarle?

Per ulteriori approfondimenti leggi il post del CeIRSA

giovedì 24 dicembre 2020

5 consigli per cucinare in modo sicuro durante le feste


Le abbuffate natalizie sono alle porte! Eccovi alcuni consigli per evitare di scontarle in maniera "poco piacevole"...

1. Manipolate in modo sicuro gli alimenti
Lavatevi sempre le mani prima e dopo aver maneggiato alimenti. Tenete puliti la vostra cucina, le stoviglie e gli utensili. Servite sempre il cibo su piatti puliti, non venuti prima a contatto con carne cruda o pollame (i batteri che possono essere presenti nei succhi della carne cruda possono contaminare il cibo che sta per essere servito).

2. Cuocete accuratamente
Se cuocete in anticipo i cibi, assicuratevi che raggiungano le temperature interne minime di sicurezza:
  • minimo 63°C per bistecche, braciole e arrosti di carne di vitellone, vitello, maiale e agnello;
  • minimo 71°C per carne macinata di vitellone, vitello, maiale agnello;
  • minimo 74°C per il pollame.
3. Usate contenitori poco profondi
Disponete i cibi cotti da conservare in frigorifero o nel congelatore in contenitori poco profondi. In questo modo il raffreddamento avverrà più rapidamente.

4. Regola delle due-ore
Gli alimenti non dovrebbero essere tenuti a temperatura ambiente per più di due ore.

5. Mantenete caldi i cibi caldi e freddi i cibi freddi
I cibi caldi dovrebbero essere mantenuti a una temperatura maggiore o uguale a 60°C con scaldavivande, piccoli fornelli o vassoi riscaldanti. I cibi freddi dovrebbero essere mantenuti a una temperatura inferiore a o uguale a 4°C attraverso l'utilizzo di ciotole con ghiaccio.

Se ciò non fosse possibile, è opportuno utilizzare piccoli vassoi da portata e riempirli all'occorrenza.

A questo punto non ci resta che augurarvi Buon Appetito!

Per approfondire leggi l'opuscolo del CeIRSA