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giovedì 14 dicembre 2023

5 consigli per cucinare in modo sicuro durante le feste


Le abbuffate natalizie sono alle porte! Eccovi alcuni consigli per evitare di scontarle in maniera "poco piacevole"...

1. Manipolate in modo sicuro gli alimenti
Lavatevi sempre le mani prima e dopo aver maneggiato alimenti. Tenete puliti la vostra cucina, le stoviglie e gli utensili. Servite sempre il cibo su piatti puliti, non venuti prima a contatto con carne cruda o pollame (i batteri che possono essere presenti nei succhi della carne cruda possono contaminare il cibo che sta per essere servito).

2. Cuocete accuratamente
Se cuocete in anticipo i cibi, assicuratevi che raggiungano le temperature interne minime di sicurezza:
  • minimo 63°C per bistecche, braciole e arrosti di carne di vitellone, vitello, maiale e agnello;
  • minimo 71°C per carne macinata di vitellone, vitello, maiale agnello;
  • minimo 74°C per il pollame.
3. Usate contenitori poco profondi
Disponete i cibi cotti da conservare in frigorifero o nel congelatore in contenitori poco profondi. In questo modo il raffreddamento avverrà più rapidamente.

4. Regola delle due-ore
Gli alimenti non dovrebbero essere tenuti a temperatura ambiente per più di due ore.

5. Mantenete caldi i cibi caldi e freddi i cibi freddi
I cibi caldi dovrebbero essere mantenuti a una temperatura maggiore o uguale a 60°C con scaldavivande, piccoli fornelli o vassoi riscaldanti. I cibi freddi dovrebbero essere mantenuti a una temperatura inferiore a o uguale a 4°C attraverso l'utilizzo di ciotole con ghiaccio.

Se ciò non fosse possibile, è opportuno utilizzare piccoli vassoi da portata e riempirli all'occorrenza.

A questo punto non ci resta che augurarvi Buon Appetito!

Per approfondire leggi l'opuscolo del CeIRSA

giovedì 27 giugno 2019

Consigli utili per conservare gli alimenti in estate



Come ogni anno, con il caldo estivo aumentano i rischi di incorrere in disturbi gastrointestinali causati da alimenti contaminati da microrganismi o dalle tossine da essi prodotte quando vengono trascurate le buone pratiche igieniche nel corso della preparazione e conservazione dei cibi.

Molto spesso, purtroppo, le misure messe in atto lungo la filiera produttiva (produzione, trasformazione, commercializzazione) sono vanificate dal comportamento dei consumatori nelle fasi di acquisto e preparazione presso il proprio domicilio.

Ecco alcuni consigli per proteggersi dai rischi alimentari che possono verificarsi maggiormente nel periodo estivo:






mercoledì 29 luglio 2015

Consigli per limitare l'assunzione di acrilammide



Studi scientifici hanno ribadito che l'acrilammide, una sostanza chimica presente in molti alimenti, può potenzialmente indurre il cancro ed effetti nocivi sul sistema nervoso, sullo sviluppo dei neonati e sul sistema riproduttivo maschile nei consumatori di tutte le fasce d’età, sebbene quella più esposta risulti l’infanzia.

L'acrilammide si forma naturalmente durante le cotture ad alta temperatura (frittura, cottura al forno e alla griglia) di alimenti amidacei.
Gli alimenti più a rischio sono quindi:
  • patate fritte 
  • caffè 
  • biscotti 
  • cracker 
  • pani croccanti 
  • pane morbido. 
Una regola pratica per limitare la formazione di acrilammide nei diversi tipi di alimenti è la seguente: “Leggera doratura, non bruciatura”.

Le Autorità dei vari Paesi europei suggeriscono inoltre quanto segue:
  • fritti: attenersi a temperature e tempi consigliati per evitare eccessiva cottura, formazione di crosticine e bruciature; 
  • pane: tostare fino ad ottenere un giallo dorato, invece che bruno; 
  • patate e prodotti a base di patate: cuocere patatine e crocchette fino ad ottenere un giallo dorato, invece che bruno. Preferire la bollitura oppure la cottura al vapore (è meglio cuocere le patate dopo averle tenute in acqua per 15’-30’) ed evitare le fritture prolungate con lo stesso olio. Conservare le patate al riparo dalla luce e mai in frigorifero (il freddo aumenta i livelli di zuccheri e potenzialmente la formazione di acrilamide in fase di cottura), evitando di farle germogliare.
  • conservazione: 

Guarda l’infografica dell’EFSA sull’acrilammide negli alimenti

Rischi e benefici legati al consumo di pesce in gravidanza


Il consumo di pesce è molto importante perchè apporta nutrienti essenziali come la vitamina D, lo iodio, il selenio e gli acidi grassi polinsaturi omega 3.

Tuttavia gli esperti consigliano alle donne in gravidanza e ai bambini di non eccedere nel consumo di alcune specie ittiche, come il pesce spada, perchè maggiormente contaminate da metilmercurio, una sostanza che può causare problemi neurologici.

Alla luce di un nuovo studio scientifico dell'EFSA, il Ce.I.R.S.A. raccomanda di:
  • consumare 2-4 porzioni settimanali di pesce durante il periodo della maternità e della prima infanzia
  • evitare il consumo di pesce spada, palombo, smeriglio e verdesca
  • consumare al massimo 1 porzione alla settimana di tonno fresco (oppure 2 scatolette medie di tonno sott'olio).

Alimentazione sicura in gravidanza (Ce.I.R.S.A.)

Livello di presenza di metilmercurio nei prodotti ittici

Rapporto EFSA 2015