venerdì 20 ottobre 2023

Quanto conta l'etichetta nutrizionale degli alimenti quando fai la spesa?

Compilando questo questionario ci aiuterai a valutare il tuo livello di consapevolezza come consumatore e a fare proposte alternative ai legislatori!

La Regione Piemonte ha recentemente elaborato una indagine conoscitiva finalizzata prioritariamente a rilevare la consapevolezza del consumatore circa l’utilità dell’etichetta nutrizionale.

Le domande che si propongono sono volte a comprendere quali elementi influiscano sulle scelte di acquisto, quali siano le fonti principali da cui il consumatore acquisisce informazioni sui rischi per la salute legati al consumo di particolari categorie di alimenti e quanto, tali informazioni, influiscano, oppure abbiano influito, sul suo comportamento alimentare.
 
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Non fare assaggiare ai bambini gli impasti crudi


Capita frequentemente che, durante la preparazione, gli impasti crudi (es. dolci con uova, pasta di sale, ripieni di carne, …) vengano assaggiati o semplicemente maneggiati, aumentando quindi il rischio di una contaminazione mano-bocca.

Tali impasti possono contenere microrganismi anche pericolosi, come ad esempio Salmonella ed alcuni particolari ceppi di Escherichia coli patogeni.

Se ingeriti possono causare vari problemi, dal banale mal di pancia (risolvibile in pochi giorni), fino a forme più gravi che possono portare al ricovero ospedaliero. I bambini sono sicuramente una delle categorie più fragili.

La cottura è l’unico modo sicuro per eliminare il problema.

lunedì 18 settembre 2023

Chi controlla l’etichettatura degli alimenti?

La normativa in vigore disciplina la fornitura di informazioni in etichetta e si ispira al principio generale di consentire al consumatore di fare scelte consapevoli, informandolo circa le proprietà e le caratteristiche del prodotto alimentare che sta acquistando, senza essere tratto in inganno.

La maggior parte dei controlli viene eseguita dagli ispettori dell'ASL (Servizio Igiene alimenti e Nutrizione oppure Servizi veterinari).

Di seguito sono elencate alcune delle informazioni minime che devono comparire obbligatoriamente in etichetta (quasi tutte già a partire dal 1962):
  • nome alimento,
  • elenco ingredienti (elencati in ordine decrescente di quantità presente),
  • allergeni,
  • peso netto,
  • scadenza,
  • modalità di conservazione,
  • nome e indirizzo ditta,
  • istruzioni per l’uso,
  • % di alcol per bevande alcoliche,
  • valori nutrizionali.

Per approfondire l'argomento, leggi qui

mercoledì 13 settembre 2023

La Peste Suina Africana si trasmette all’uomo?


La Peste Suina Africana (PSA) è una malattia che uccide suini e cinghiali.

Non si trasmette all’uomo, né attraverso il contatto diretto con animali malati, né tramite alimenti di origine suina.

È però responsabile di enormi conseguenze economiche dovute ai costi di eradicazione negli allevamenti e al blocco delle esportazioni di prodotti italiani di eccellenza, come ad esempio il prosciutto di Parma o di San Daniele.

Attualmente non esistono cure, né vaccini per i suini contro la PSA.

È pertanto importante puntare sulla prevenzione attraverso semplici misure: non somministrare ai suini rifiuti di cucina, non abbandonare rifiuti alimentari nell’ambiente a seguito di pic-nic e segnalare al Servizio Veterinario della ASL il ritrovamento di carcasse di cinghiale.