martedì 19 luglio 2016

Ecco come si prevengono le malattie di origine alimentare

Quali sono i principi di base che ogni individuo dovrebbe conoscere per prevenire le malattie di origine alimentare?

Guarda il video e lo scoprirai!


Clicca QUI se vuoi saperne di più sui 5 punti chiave dell'OMS per alimenti più sicuri

mercoledì 2 settembre 2015

Le 10 regole prima di consumare i funghi raccolti



Con l’arrivo della stagione dei funghi ricominciano ad essere disponibili gustosi piatti che però, come per gran parte dei cibi, richiedono alcune attenzioni per evitare di incorrere in sgradevoli inconvenienti.

Le intossicazioni da funghi infatti rivestono nell’ambito delle intossicazioni alimentari un rilevante interesse epidemiologico in quanto ogni anno, con andamento strettamente stagionale, si verificano avvelenamenti che possono, in qualche caso, risultare mortali o portare al trapianto d’organo (rene o fegato).

Per evitare spiacevoli episodi segui i consigli dell’Ispettorato Micologico dell’ASL TO5


Consigli utili per consumare le conserve alimentari


E' importante tenere sempre presente che l'alimento confezionato mantiene le proprie caratteristiche di sicurezza e di qualità fino a quando la confezione è integra e le modalità di conservazione sono quelle indicate dal produttore.

Anche le conserve sterilizzate nel processo di produzione, come i prodotti ittici sott'olio (tonno, sardine, sgombri in scatola, ecc.), dopo l'apertura della confezione vengono contaminate dagli utensili e dall'ambiente e l'alimento può andare incontro ad un rapido deterioramento per la crescita di microrganismi e la produzione di sostanze tossiche come l'istamina.

Per proteggere la propria salute occorre quindi rispettare delle buone pratiche di acquisto, conservazione e preparazione dei cibi tenendo presente che anche le scatolette o altri tipi di conserve a base di latte, pesce o carne, una volta aperte, devono essere tenute in frigorifero e consumate entro 3 giorni dall'apertura.


mercoledì 29 luglio 2015

Consigli per limitare l'assunzione di acrilammide



Studi scientifici hanno ribadito che l'acrilammide, una sostanza chimica presente in molti alimenti, può potenzialmente indurre il cancro ed effetti nocivi sul sistema nervoso, sullo sviluppo dei neonati e sul sistema riproduttivo maschile nei consumatori di tutte le fasce d’età, sebbene quella più esposta risulti l’infanzia.

L'acrilammide si forma naturalmente durante le cotture ad alta temperatura (frittura, cottura al forno e alla griglia) di alimenti amidacei.
Gli alimenti più a rischio sono quindi:
  • patate fritte 
  • caffè 
  • biscotti 
  • cracker 
  • pani croccanti 
  • pane morbido. 
Una regola pratica per limitare la formazione di acrilammide nei diversi tipi di alimenti è la seguente: “Leggera doratura, non bruciatura”.

Le Autorità dei vari Paesi europei suggeriscono inoltre quanto segue:
  • fritti: attenersi a temperature e tempi consigliati per evitare eccessiva cottura, formazione di crosticine e bruciature; 
  • pane: tostare fino ad ottenere un giallo dorato, invece che bruno; 
  • patate e prodotti a base di patate: cuocere patatine e crocchette fino ad ottenere un giallo dorato, invece che bruno. Preferire la bollitura oppure la cottura al vapore (è meglio cuocere le patate dopo averle tenute in acqua per 15’-30’) ed evitare le fritture prolungate con lo stesso olio. Conservare le patate al riparo dalla luce e mai in frigorifero (il freddo aumenta i livelli di zuccheri e potenzialmente la formazione di acrilamide in fase di cottura), evitando di farle germogliare.
  • conservazione

Guarda l’infografica dell’EFSA sull’acrilammide negli alimenti