lunedì 29 luglio 2019

Cosa succede quando un alimento a rischio si trova in vendita?


Per legge un ALIMENTO viene considerato A RISCHIO quando:
  • è dannoso per la salute (=se ingerito può fare stare male il consumatore, ad esempio causando forte dissenteria, grave reazione allergica, avvelenamento o perfino tumori e morte) oppure
  • è inadatto al consumo umano (= il consumatore evita di mangiarlo, non perché è realmente pericoloso per la salute, ma perché ad esempio contiene muffa, larve morte di parassiti, unghie e peli oppure emana un cattivo odore).

I produttori o i commercianti, se si rendono conto che un alimento che hanno già venduto a un consumatore potrebbe essere a rischio, HANNO L'OBBLIGO di informare i propri clienti (=RICHIAMO) e di ritirare il prodotto dal mercato.

Il richiamo avviene tramite:
  • pubblicazione dell'avviso sul portale del Ministero della Salute;
  • apposizione di cartelloni nei punti vendita (solitamente sono situati vicino all'ingresso oppure nei pressi delle casse) che invitano il consumatore a non consumare l'alimento e riportarlo al punto vendita.

Inoltre, nei casi più gravi, al fine di assicurare una più efficace informazione del consumatore potenzialmente interessato, oltre alle modalità precedenti, è necessaria la pubblicazione del richiamo:
  • a mezzo stampa, dispacci ANSA, radio, TV, tenendo conto del livello di distribuzione raggiunto (locale, regionale, nazionale) e
  • sul sito del produttore/venditore oppure sui social network;

Per ulteriori approfondimento consulta il sito del CeIRSA

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